LA STORIA GBU TRA IL 1960-1969

1960

Primo numero della rivista SeguirLo

Si inizia la pubblicazione (ciclostilata) della rivista “SeguirLo” rivolta agli studenti dei gruppi GBU. Si presenta così:

“SeguirLo” vuole aiutarvi nella vostra vita di cristiani e desidera farlo attraverso un programma che si può riassumere nella parola “conoscenza”:

  • conoscenza di Dio e di Gesù Cristo;
  • conoscenza del mondo in cui i cristiani vivono o hanno vissuto;
  • conoscenza del campo di lavoro generale e particolare;
  • conoscenza gli uni degli altri.

Gennaio 1960

Nel primo numero di “SeguirLo” inizia a puntate la pubblicazione di “Aggiungi alla fede la conoscenza” uscito poi come volume nelle Edizioni GBU. Nel secondo numero compare un articolo su “Come fare gli studi biblici in gruppo”. “SeguirLo” esce nove volte all’anno con una tiratura di 100 copie. Cesserà di uscire nel 1964.

Gli studenti dei GBU continuano a cercare di invitare altri studenti a partecipare insieme a loro nella ricerca di una conoscenza più profonda del Signore. Nell’epoca del “boom”, del consumismo, del desiderio di fare le proprie esperienze con una piena libertà di scelta e di azioni, e dell’individualismo, l’invito agli amici, ai conoscenti e ai colleghi universitari in genere, solo poche volte suscita risposte affermative: ci vuole amore per il prossimo, costanza e pazienza. Ogni tanto però c’è qualcuno che reagisce positivamente, come uno studente di Bari che scrive:

“In marzo, ero in biblioteca all’Università, avevo dinanzi a me un libro di Geografia Economica, ma non riuscivo a concludere. Pensai che prendere una boccata d’aria all’aperto mi avrebbe fatto bene, e me ne uscii. Uscendo, mi fu consegnato un volantino; lessi: “Hai mai letto la Bibbia?” Era un ammonimento? Era un invito? Era un fatto! Non avevo mai letto un passo della Sacra Bibbia! E non che non conoscessi nulla del suo contenuto; ne avevo sentito citare dei passi, mi era stato dato di ascoltarne, ma senza avere mai profondamente meditato, come si deve.

Venni in possesso di una copia del Nuovo Testamento, cominciai a leggere, ma non era ancora arrivata in me la chiamata del Signore! Sì, perché dopo qualche giorno lo abbandonai fra gli altri libri.

In luglio ebbi un invito: vuoi trascorrere dieci giorni al Campo estivo dei GBU a Moscia, sul Lago Maggiore?
Pensai subito a qualche cosa che doveva essere veramente interessante! E venni qui a Moscia. Venni con l’idea di conoscere, ma più che conoscere, di curiosare. Era evidente però, e lo capii subito, sin dai primi contatti con gli amici che mi circondavano, che il Signore aveva particolarmente preso cura di me. Iniziai a leggere le Sacre Scritture, tutto preso da un’indescrivibile volontà di sapere, di veramente sapere… Mi capitò di leggere Filippesi 1:6 “Colui che ha cominciato in voi un’opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù”. Ne fui immensamente colpito. Il mio Dio, che è infinitamente grande e giusto, aveva cominciato in un’opera buona. Ed era così…”.

Agosto 1960

Primo convegno nazionale

Per il Campo Estivo (a Moscia, Svizzera) si prepara un innario (ciclostilato) con 50 inni e canti presi dagli innari in uso nelle diverse chiese evangeliche, con l’aggiunta di inni e canti della Germania e dell’Inghilterra.

Si fa un Convegno nazionale invernale a San Fedele con il dottor Hans Bürki.

1961-1963

Apre la Sala di Lettura GBU di Roma

Il 1° gennaio 1961 Marcella e Jean, dietro suggerimento di Stacey Woods, si trasferiscono a Roma. Roma è l’università più grande d’Italia (1961: 70.000 studenti) e la testimonianza ha bisogno di una strategia appropriata; Stacey Woods sollecita la ricerca di un centro da adibirsi a “Sala di Lettura”.

In febbraio 1962 si apre la “Sala di Lettura” dei GBU a due passi dall’Università, dove gli studenti universitari possano:

  1. venire a studiare con i propri libri
  2. leggere i libri della biblioteca (già abbastanza fornita di Bibbie, pubblicazioni evangeliche e di altri libri su questioni di fede e di vita cristiana)
  3. unirsi agli studenti del GBU locale per studi biblici, dibattiti, conferenze, ecc.
  4. trovare persone pronte ad ascoltare, conversare, “servire”, fare amicizia, presentare l’Evangelo.

La Sala di Lettura ha subito successo. I circa venti posti sono quasi sempre occupati e gli studenti che la frequentano e l’hanno soprannominata “la bibliotechina”, fin dai primi mesi sono un centinaio.

Un piccolo gruppo di studenti evangelici si unisce per studi biblici e discussioni ai quali invitano i loro colleghi universitari; la risposta varia, ma in genere ne vengono, secondo l’argomento, fra 10 e 20 che si dichiarano “atei” o “agnostici”, solo raramente “cattolici”. Si affrontano argomenti attuali con la Bibbia aperta. La maggioranza degli studenti non ne ha mai vista una copia.

Si porta il numero degli inni dell’innario a 75.

Il Campo Estivo è a Les Diablerets, Svizzera. Si fa un Convegno nazionale a Roma alla Sala di Lettura. Si pubblicano due libri insieme con UCEB: Le basi del cristianesimo e Autorità. Le spese di traduzione e di stampa sono un dono dei GBU inglesi.

1963

Si fa un Convegno in primavera a Firenze e un Campo estivo a Katerini (Grecia). Il tema di quest’ultimo campo è: “Con o contro Cristo” e si cerca di vedere ciò che questo significa nella professione, nelle amicizie, nella scelta della religione.

Si inizia su “SeguirLo”, a puntate, la pubblicazione di “Cercando”, stampato poi in volume con titolo: “La ragazza che viveva cercando Dio”.

1963-1964

Sandro Porcellino diventa segretario generale

Sandro Porcellini lavora per un anno come Segretario dei GBU per l’Italia. Allo scadere dell’anno, perché in diversi ambienti si chiede che non sia una donna ma un uomo ad agire come Segretario generale in Italia, Stacey Woods (Segretario Generale dell’IFES) assume questo incarico; Marcella continua la sua opera con la collaborazione di Stacey Woods e con l’aiuto di Jean.

1964

Marcella e Jean scrivono rispettivamente un opuscolo (“Sei soddisfatto?”) e un corso per corrispondenza in quattro lezioni basato sul Vangelo di Marco (“Il destino dell’uomo”). La World Literature Crusade si assume le spese di stampa. L’opuscolo, che offre il corso e una copia del Vangelo, viene distribuito fra gli universitari in tutta Italia.

È un periodo in cui c’è un generale spirito di irrequietezza e insoddisfazione, ma anche di ricerca, soprattutto fra i giovani e riceviamo tantissime richieste (migliaia). A Roma diversi studenti vengono alla Sala di Lettura per chiedere più copie del corso così che possano studiarlo nei loro gruppi cattolici.

Dietro la spinta data da Papa Giovanni XXIII la Bibbia comincia a circolare fra i cattolici.

1965

Continua il lavoro dei gruppi, continuano le visite di Marcella e di Jean agli studenti dei gruppi e le attività della Sala di Lettura. In questi anni i GBU hanno organizzato varie conferenze e convegni nelle università fra cui una conferenza di Robert Boyd (professore di fisica all’Università di Londra) all’Università di Pisa e tre dell’archeologo Donald Wiseman: a Milano (alla Casa dello studente), a Firenze e a Roma (all’Istituto di Archeologia).

1965-1966

Iniziano le pubblicazioni delle Edizioni GBU e viene acquistato un terreno per fare i campi estivi

Ha inizio la Casa editrice “Edizioni GBU” con Verso il matrimonio.

La difficoltà di trovare ogni anno un luogo adatto, libero all’epoca giusta, e non dispendioso per i Campi estivi GBU, ci induce a cercare un “posto”; Marcella e Jean girano in lungo e in largo, a volte accompagnate da Arturo Wiens, ma senza risultato.

Poi, per mezzo di amici di uno studente del GBU di Roma, si trova vicino a Castiglione della Pescaia (Grosseto) un terreno adatto il cui nome è “La Salsicaia”. Stacey Woods viene a visitarla, e l’approva.

L’IFES l’acquista per i GBU italiani. Si fa un Convegno autunnale nazionale a Roma con visita a “La Salsicaia”. L’architetto Enrico Vay ci aiuta in vari modi.

1967

Nasce “La Salsicaia”

In marzo i “magnifici sette” (Jean e un gruppo di studenti) iniziano i lavori a “La Salsicaia” (una collina così nominata dai tempi romani e coperta di vegetazione maremmana) ed erigono la “casetta” di legno, più volgarmente detta “la baracca”.

Da allora si susseguono a “La Salsicaia” campi di lavoro, fatti da studenti italiani e stranieri e qualche “esperto”, in cui si dedica una parte del tempo ad uno studio biblico giornaliero, e campi di studio biblico in cui si dedica una parte del tempo a mantenere in ordine il luogo. Il primo di questi campi ha come tema: “Non vogliamo solo esistere, vogliamo vivere”.

In questi anni le spese finanziarie sono state coperte da doni proveniente dall’Italia, che sono andati aumentando fino a coprirne una considerevole parte. La parte rimanente è stata coperta da doni e sussidi provenienti dall’estero.
In questo periodo “pre-’68” si cerca di affrontare i problemi contingenti: incomunicabilità, dissenso e contestazione in tutti i campi, rifiuto dei vecchi valori, voglia di distruggere senza sapere bene cosa e come costruire, e soprattutto una ricerca dell’indipendenza dal passato e da qualsiasi autorità, umana o divina. Un brano da Certezze descrive l’atmosfera in cui gli studenti evangelici cercano di testimoniare di Cristo:

“Tuttavia l’uomo ribelle ed indifferente si trovava in una situazione difficile. Ha lasciato la chiesa, l’istituzione, si è liberato delle vecchie restrizioni ed ha cominciato a sperimentare una nuova indipendenza. Ha scelto un suo schema di valori, anche se qualche volta ne nega l’esistenza, ma proprio quando si accinge a metterlo in pratica, rimane del tutto confuso. Vuole la pace, ma fa esperienza di tensioni, conflitti interni ed esterni; desidera la giustizia, ma non solo subisce l’ingiustizia, ma scopre che al momento di una scelta che lo tocchi personalmente agisce spesso anche lui in maniera ingiusta; predica l’amore, ma lo vede soffocato dall’odio e dall’egoismo; lotta per la libertà e si trova chiuso nella prigione di una nuova schiavitù. L’uomo si sgomenta perché ha scoperto che se non è più dominato dall’istituzione, è dominato ora dalla debolezza della sua personalità.” (Certezze n.52, luglio-settembre 1967).

1968

Convegno nazionale a Roma. Oratori due gibiussini ora assistenti universitari: Roberto Frache e Marcello Cicchese. Convegno teologico a “La Salsicaia”: Harold Brown, “Introduzione alla teologia”.

Prosegue la testimonianza dei gruppi. I fermenti all’interno dell’università non bloccano (ancora) le attività di testimonianza dei GBU. Anzi, si hanno in questo momento studenti vivaci nel loro interesse e nelle loro reazioni.

Proseguono “Certezze” e le Edizioni GBU.

Proseguono i lavori a “La Salsicaia”, fatti dagli studenti dei GBU, e dai loro amici studenti, con l’aiuto di qualche “esperto”.

1969

Paul Finch inizia il suo lavoro con i GBU italiani.

Alla “Sala di Lettura” di Roma si fa una serie di cinque studi biblici intitolata: “La Chiesa che voleva Gesù”. Un’aria nuova soffia tra i cattolici: c’è una apertura nuova verso le Scritture, un desiderio di riesaminare vecchie tradizioni religiose. Questa serie attira fra 40 e 50 studenti di cui la maggioranza non evangelica, ma dichiaratamente cattolica.

Si parla, si scrive e si mostrano diapositive sul Sud Africa, denunciando “l’apartheid”; si pubblica il libro “Noi abbiamo preso la droga”. Ma i GBU ricevono aspre critiche per queste iniziative: “l’apartheid non interessa gli italiani, che non sono razzisti”, “la droga non sarà mai un fenomeno che colpirà l’Italia”.