LA STORIA GBU TRA IL 1970-1979

1970

Convegni e conferenze

Un convegno con Henri Blocher a Firenze: “L’interpretazione della morte di Cristo nel cristianesimo biblico”.

Alla Sala di Lettura GBU una serie di conferenze di Edoardo Labanchi su “L’uomo o Dio”: L’esistenzialismo di Sartre o il cristianesimo (due conferenze); Marx o Cristo (due conferenze). Le presenze sono arrivate a un massimo di 86 studenti (media 70), fra cui una decina di evangelici.

1971

Viene costituito un comitato

Il 17 aprile a Milano si costituisce un Comitato. Sia il Presidente, Roberto Frache (assistente universitario) sia tre membri del Comitato – Marcello Favareto, Emilio Grosso, Alessandro Porcellini – sono ex-gibiussini.

Un convegno nazionale con Hans Burki a Firenze: “Psicologia pratica e la fede cristiana”; quattro campi a La Salsicaia: uno con americani, due di lavoro, uno di studio biblico. A quest’ultimo prendono parte 40 persone (la massima parte di studenti), 24 non provenienti da ambiente evangelico.

1972 – 1975

Viene costituito un comitato per le Edizioni GBU

Nel 1972 si costituisce un comitato per le Edizioni GBU. Uno dei membri sarà uno studente.

Paul Finch prende la direzione di uno “studentato” all’Istituto Comandi.

In questo periodo sembra faticoso portare avanti i gruppi e specialmente raggiungere studenti estranei all’ambiente evangelico; gli studenti in genere sono indifferenti al vangelo e presi o dai loro moti rivoluzionari o da una ricerca dell’intimo, del privato. Sorgono vari gruppi di base cattolici e il movimento del dissenso cattolico. In un’intervista fatta in gennaio 1975 a Don Franzoni da Giulia Rosania (Giulia fa parte della redazione di “Certezze”), egli dice:

“Io ho la fede che Cristo sia la Parola di Dio che ha scelto di condividere la condizione umana, abolendo questa distanza e in questo senso rivoluzionando profondamente il rapporto tra l’uomo e Dio che non più un rapporto religioso mediato per cui l’uomo pecca e poi si va a purificare nel tempio, e poi torna agli uomini…”.

Ma intanto molti studenti non pensano nemmeno di dover “purificarsi”. Rimane il problema di come parlare a questa generazione di studenti.

Continua il lavoro di messa a punto de “La Salsicaia”, al quale prendono parte studenti inglesi.

1975

Dopo una pausa riparte la rivista Certezze

“Certezze”, che nel 1970 aveva smesso le pubblicazioni a causa di difficoltà finanziarie, ricomincia ad uscire a stampa “offset” (un ciclostilato più raffinato) e con la dicitura “Certezze – Quaderni dei GBU”. I “Quaderni” escono quando possono. Al campo-convegno estivo a “La Salsicaia”, Samuel Escobar (peruviano e uno degli staff IFES e dello staff GBU dell’America Latina) sviluppa il tema principale: “Diventare umano nel mezzo del caos”. In un’intervista fattagli al campo e poi pubblicata in “Certezze” del novembre 1975 appaiono i punti essenziali del suo pensiero. Allo stesso campo Edoardo Labanchi svolge tre conferenze sul tema: “Perché la chiesa?” di cui un riassunto appare nello stesso numero di “Certezze”.

Si aggiungono all’innario diversi canti spagnoli insegnatici da Samuel Escobar – un bravo chitarrista con una bellissima voce!

A Mittersill, alla Conferenza Internazionale dell’IFES, Samuel Escobar parla con due delegate italiane sollecitandole a formare un Comitato studenti (un oggetto di preghiera da molti anni). In ottobre, se ne parla in Comitato, che è favorevole.

1976

Nasce un comitato studenti

Il Comitato studenti si costituisce, fa una bozza di statuto; manda lettere circolari di notizie; organizza:

  • Per marzo: un seminario su “Come guidare uno studio biblico in gruppo”, poi pubblicato su “Certezze” (numero 23, maggio 1980), come numero a tema unico.
  • Per Pasqua: un convegno nazionale su “La validità dell’evangelo in Cristo”:
    come analisi della natura dell’uomo
    come potenza trasformatrice dell’uomo
    come base di una nuova società
  • Per maggio: un seminario su “Come scrivere un articolo”.

Paul Finch si stabilisce a Padova. Lo “studentato” si era chiuso.

Il Comitato chiede che “Certezze” passi da “numeri unici” ad una periodicità per meno bimestrale.

1977

Il Comitato studenti fa un campo autogestito a Pasqua. Il Campo è giudicato sia nella gestione sia nella frequenza: positivo.

In ottobre il Comitato e il Comitato studenti stabiliscono una divisione del lavoro: a Paul Finch la cura dei gruppi, dei campi e dei convegni; a Jean Elliott la cura della Sala di Lettura e del gruppo di Roma, di “Certezze” – “Certezze” ha naturalmente una sua Redazione, di cui continua a far parte Marcella Fanelli insieme con alcuni laureati e studenti – e dell’avvio di una nuova iniziativa di lavoro tra i laureati. Marcella si concentra sul lavoro delle Edizioni GBU.

1978

Convegno con John Stott

Pasqua: le Edizioni GBU indicono un convegno a Poggio Ubertini con John Stott oratore, in occasione della pubblicazione in italiano del suo libro “Missione cristiana nel mondo moderno”. Molto successo: più di 200 persone, di cui molti studenti.

Milano: appoggiato dalla Libreria CLC di Milano, il gruppo GBU va all’università con una bancarella di libri.

Ottobre: arrivano i coniugi Tacito e Glacy Pinto dal Brasile e si stabiliscono a Genova per curare l’attività GBU in quella città. Rimarranno due anni.

1979-1980

Il gruppo di Torino si dissocia dai GBU, ma chiede di continuare a essere visitato. Si vuole creare un gruppo generale e non un gruppo essenzialmente fatto di e per studenti.

Il gruppo di Pavia, formato da giovani di due chiese, si dissocia dai GBU perché vuole essere un gruppo di chiesa.

Il gruppo di Firenze aveva smesso le sue attività nel 1978. Si cerca di indire un nuovo gruppo, ma senza successo.

A Padova si fa una distribuzione per offrire il corso “Il destino dell’uomo”, (fatto dai GBU nel 1963), ma i tempi sono cambiati e l’accoglienza degli studenti è alquanto sgarbata, per dire il meno. Però un piccolo gruppo di universitari – per lo più non evangelici – studia il “corso” durante l’anno.

A Milano sorgono difficoltà fra due missionari che avrebbero dovuto appoggiare il gruppo. Il gruppo cessa.

Continua il gruppo di Genova, a cui si aggiunge un piccolo gruppo di Chiavari, tutti e due “curati” da Tacito e Glacy Pinto.

Continua il gruppo di Roma. Dicembre 1979: il gruppo indice un “Corso di introduzione allo studio della Bibbia”, pubblicizzandolo all’università e nei quotidiani. Alcuni degli studenti, un professore e un medico che seguono il corso non provengono da un ambiente evangelico. Il materiale del corso viene ricostruito per un campo-convegno GBU e una parte viene pubblicata in una serie di articoli in “Certezze”.

“Certezze” cambia veste e ritorna alla stampa tipografica (non più in offset). Il primo della nuova serie (Numero 17, ottobre-novembre 1979) è “numero a tema unico”: “La suprema autorità della Scrittura”. I contributi includono un articolo di Klaas Runia (olandese): “il dibattito moderno sulla Bibbia”, un’intervista a Giuseppe Barbanotti (membro dell’Assemblea dei Fratelli di Spinetta Marengo, e Segretario dell’Unione Biblica). Questo numero ha molto successo e contemporaneamente suscita polemiche.

Le Edizioni GBU fanno un accordo con la Casa editrice Claudiana per cercare di incrementare la distribuzione dei libri pubblicati, specialmente fra le Chiese evangeliche della Federazione e nelle librerie laiche e cattoliche.

Un lavoro fra i laureati:

“Molti, che sono stati membri di un gruppo GBU o che sono venuti ai campi o ai convegni GBU, ci hanno chiesto di non dimenticare che il tipo di lavoro svolto dai GBU può essere di grande aiuto anche dopo l’università, anche ai diplomati o ai laureati. E ci hanno ricordato che i problemi della vita cristiana e i problemi del rapporto fra la fede e il pensiero contemporaneo sono sentiti a volte ancor più fortemente dopo la scuola, quando però è più difficile trovare un gruppo con cui discuterli a fondo alla luce della Scrittura.”

In risposta a questa richiesta (il testo è preso dalla lettera dell’invito), si organizza un breve convegno per laureati col tema: “Il ruolo del laureato cristiano nella società odierna”.

Le finanze costituiscono un problema sempre più preoccupante. I doni regolari (salvo pochissime fedelissime eccezioni) hanno continuato a diminuire, fin quasi a sparire.