GBU a Pavia

Ciao ragazzi! Sono Daniele Randazzo da Pavia, studente in Lingue e Culture moderne e sono il coordinatore del gruppo GBU nell'università a Pavia.

 (300x0)In due anni ho scritto nella mailng list solo una volta, e lo so, non ho scusanti al riguardo.

Perciò, dopo la festa a Poggio, ho pensato fosse giusto e d'incoraggiamento raccontarvi di come il Signore sta muovendo le cose.

Due anni fà Francesca Frischetto del GBU di Bergamo mi parlò del GBU in Italia e di come per lei era una benedizione, e non esitò a chiedermi se mi avrebbe fatto piacere fondare il GBU a Pavia.

Le risposi subito di sì anche se non sapevo da dove iniziare. Penso che un topo sordomuto sarebbe stato più in gamba di me.

Affiancato da un altro ragazzo della mia chiesa, Vincenzo Madrassi, iniziai a tirar su le fondamenta di un piccolo gruppo, sebbene la cosa si stesse rivelando assai più complicata di come mi aspettavo.

Il primo anno l'abbiamo passato come dei nomadi, da un luogo ad un altro perché l'università non ci riconosceva come gruppo studentesco adeguato all'ambiente universitario.

Più di una volta il rettore ha rifiutato la mia richiesta di un'aula, fosse stata anche lo sgabuzzino degli operatori biologici.

Normalmente un ragazzo della nostra età, di fronte a questo genere di esiti si arrende facilmente. Non dico che io mi sia arreso, ma qualche dubbio iniziai ad averlo.Il primo anno è finito così: non proprio soddisfatti, ma nemmeno arresi.

Quello che sentivo io nel cuore era dispiacere: non mi sentivo adatto, all'altezza di coordinatore di un gruppo...mi reputavo inutile. E sapete cosa? E' proprio così: noi non siamo adatti. Noi non siamo in grado.

Siamo come foglie al vento. Se basiamo la buona riuscita, il successo, l'esito di un progetto sulle nostre capacità, allora si che abbiamo fallito.

Basiamo ogni cosa della nostra vita, che sia un esame o che sia la predicazione nel GBU, nell'aiuto che viene dall'alto, perché se siamo in Lui, chi potrà essere contro di noi?

"Ti dia egli quel che il tuo cuore desidera, faccia riuscire ogni tuo progetto" (Salmi 20:4).

"Che diremo dunque riguardo a queste cose? Se Dio è per noi chi sarà contro di noi?" (Romani 8:31).

Ragazzi, con l'inizio del secondo anno, le cose sono cambiate! Innanzitutto il Signore ci ha messo sulla strada delle persone che ci hanno aiutato veramente tanto: Marco Nappo e Jhonathan Seitanadis.

In seguito a questo abbiamo deciso di partecipare ad un bando di concorso che l'ACERSAT (La Commissione per le Attività Culturali e Ricreative degli Studenti dell'Ateneo Ticinense) aveva lanciato: si trattava della possibilità di ottenere un finanziamento da parte dell'Università di Pavia per quei gruppi studenteschi che avrebbero vinto presentando una tematica da seguire; servivano almeno 20 firme da parte degli studenti.

Non è stato facile raccogliere le firme: quale studente ha voglia di fermarsi, ascoltare quello che hai da dire e poi andare a firmare per il tuo gruppo? Poche.

E sapete, mentre facevamo volantinaggio ed eravamo ignorati (e disprezzati da alcuni) ho sentito un forte peso...il peso delle anime. Il peso di quelle persone che hanno a un passo l'occasione di ottenere la Salvezza gratuitamente e che la perdono...Abbiamo pregato. Pregare pregare e pregare. Mai, e dico mai, smettere di pregare.

"Non cessate mai di pregare" (1 Tessalonicesi 5:17).

Il Signore ci ha risposto: non abbiamo raggiunto il limite delle 20 firme (che erano più che sufficienti per vincere il concorso) bensì 25, il massimo che c'era nel foglio delle firme. Avevamo vinto il concorso insieme ad altri gruppi studenteschi e ci avevano riconosciuto il finanziamento!

Ed ora grazie a questo stiamo facendo una serie di tre conferenze che hanno come tematica in comune "Bibbia e Scienza a confronto". Il rettore ci ha concesso l'utilizzo gratuito di un'aula storica per le conferenze (il costo della quale sarebbe di 600 euro al giorno) e stiamo andando avanti.

Se guardo indietro, a me e a Vincenzo, seduti da soli su una panca dell'ateneo a condividere un pensiero su ciò che Gesù ci aveva messo nel cuore, e guardo ad ora...posso dire solamente che Dio è stato fedele. Che tutto viene da Lui. E ritorno a quello che ho scritto prima: noi non siamo in grado. Perché lo dico?

Posso dirvi che io non c'entro con tutte queste cose che abbiamo ottenuto, proprio perché non sono in grado di ottenerle. Viene tutto dall'alto, noi non c'entriamo niente. Ci mettiamo in mezzo solo la nostra piccola fede, tutto quanto il resto lo fa Dio! Impariamo questo prima di ogni cosa: siamo nelle mani di Dio e se le cose le muove Lui allora possiamo stare tranquilli.

Un'ultima cosa..

Come farebbe un pittore ad essere bravo a disegnare i tramonti con tutti quei colori caldi ed avvolgenti, i mari increspati o le fronde degli alberi mossi dal vento, se Dio stesso non avesse messo in lui il talento e il senso del bello? Se questo pittore non avesse ricevuto da Dio questi due elementi indispensabili, come potrebbe produrre qualcosa di buono? Non ci riuscirebbe, semplice, sarebbe come un contenitore vuoto.

Così è con noi, se non Gli chiediamo di mettere nella nostra vita e in quello che faremo la Sua mano potente, come possiamo sperare di ottenere qualche buon frutto? Se non gli chiedessimo di aiutarci saremmo come contenitori vuoti. Ma noi invece vogliamo essere ripieni dello Spirito Santo.

Perciò forza ragazzi, never give up! Mettiamoci d'impegno nel pregare e rimaniamo sempre in comunione con Dio! Quello che stiamo facendo non è un modo come un altro per passare il tempo.

Ciò che facciamo è un grande onore: dichiarare al mondo che la Bibbia è realmente la Parola di Dio, l'unica Verità per la quale siamo veramente liberi.

"Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi" (Giovanni 8:32)

Dio ci benedica!

04 June 2010
Daniele (GBU@Pavia)