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IFES World Student Day 2017 – 20 Ottobre 2017

IFES World Student Day — un giorno di preghiera per gli studenti di tutte le nazioni

Il 20 Ottobre 2017, studenti, laureati, staff e sostenitori della missione studentesca in tutto il mondo si riuniranno per pregare assieme.

È un modo unico per cogliere la visione della missione di Dio in tutto il mondo e di ascoltare e pregare per fratelli e sorelle di tutto il globo. Nei giorni che precedono il World Student Day, condivideremo con voi delle richieste di preghiera da studenti delle 11 regioni di IFES. Vi invitiamo a pregare per loro e a partecipare al World Student Day in modo che la gloria e la potenza di Dio si possa mostrare attraverso le nostre preghiere.

Mandate le vostre richieste di preghiera e scoprite idee su come pianificare un evento di preghiera su ifeswsd.org

Pregate per studenti in Finlandia, Brasile, Singapore e in tutto il mondo

Johannes, OPKO Finlandia

Johannes FinlandiaStudio medicina a Kuopio. Ci sono 20 persone nel mio gruppo OPKO e io sono il coordinatore. In Finlandia alcune persone seguono Cristo, altre sono aperte ma non lo seguono, altre sono apatiche e altre ancora lo rifiutano. Abbiamo un bel gruppo di studenti, mi sento bene e al sicuro tra di loro. Dio sta equipaggiando il nostro gruppo, per esempio lasciandoci organizzare una settimana evangelistica e facendoci imparare. Lui sta equipaggiando gli studenti credenti e raggiungendo i non credenti tramite il gruppo. Pregate per un programma di formazione per i membri del gruppo, per nuovi coordinatori e che gli studenti possano veder rafforzato il loro rapporto con Gesù.

Ana Clara, ABUB Brasile

Ana BrasileStudio psicologia e sono la presidente di ABU Lavras. Abbiamo 17 studenti attivi in gruppi di studio biblico a UFLA e a UNILAVRAS. Il cristianesimo è largamente accettato in Brasile, anche il nostro calendario delle festività è cattolico, sebbene il paese dice di essere secolare. Il nostro gruppo è cresciuto di più come corpo di Cristo e speriamo che i semi che abbiamo piantato tra i non credenti possano un giorno germogliare. Pregate che il gruppo locale, che si estende per tutta la città, si possa rafforzare. Pregate che i gruppi di studio biblico possano avere un impatto nelle vite di molte persone all’università e che non sia solo un gruppo per amici credenti. Pregate che il nostro gruppo impari a lasciare il “ghetto dei credenti” e che sia più attivo nelle università.

Natalie, FES Singapore

Natalie SingaporeStudio psicologia, sono parte di NTU-CF che ha circa 226 membri. Singapore è un paese piuttosto multi religioso, diversi gruppi religiosi vivono in armonia. NTU-CF sta cercando di far crescere la visione di essere sale e luce all’università e oltre. Ci sta sfidando a pensare e ad agire sulle ingiustizie intorno a noi, di amare il nostro prossimo come gruppo di credenti, di cercare la volontà di Dio attraverso lo studio della sua parola, e di riflettere sulla giustizia di Dio con la nostra mente, le nostre parole e le nostre azioni. Pregate che Dio ci dia saggezza per raggiungere il campus nel modo in cui Lui vuole, e che ci usi come le sue mani e i suoi piedi, e suoi messaggeri di amore, per essere una voce profetica a NTU. Chiedete che Dio ci dia più passione di essere sale e luce per Lui, tra i membri del nostro gruppo e tra gli altri credenti intorno a noi. Pregate che Dio dia ai coordinatori di NTU-CF la forza di guidare, saggezza e umiltà.

Parteciperai al World Student Day?

Vai sul sito per iscriverti, condividere le tue richieste di preghiera, e trovare richieste di preghiera di studenti e staff di tutto il mondo IFES.

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Siamo presenti, siamo convinti, siamo carichi!

Delegazione italiana a IFES Presence 2017

Siamo presenti.

Sono tornata da poco da Presence, il convegno europeo sull’evangelizzazione. Eravamo un bel gruppo di più di 20 dall’Italia e, a primo impatto, Presence ci ha colpiti proprio per la presenza di così tanti studenti credenti (più di 1500) provenienti dalle università di tutta Europa.

Ho mangiato con un ragazzo che è solo nella sua università, in un paese dove i credenti vengono perseguitati, e anche con ragazzi che fanno parte di gruppi molto numerosi. C’erano studenti di ogni corso di studio che si possa immaginare, da tantissime città. Durante il pomeriggio ogni movimento nazionale aveva la possibilità di esporre locandine, giochi, questionari ed eventi che avevano funzionato nel suo paese, in una sorta di “mercato di idee”. Abbiamo avuto così l’opportunità di confrontarci con le altre delegazioni su come condividere il vangelo nelle università. L’Italia ha presentato l’idea dell’aperitopic (aperitivo con discussione a tema) e forse si diffonderà in altri paesi! Abbiamo preso spunto dalla creatività di tante idee originali dagli altri gruppi e nei prossimi mesi questa ispirazione arriverà ai nostri gruppi in tutta l’Italia.

Siamo convinti.

Per me il convegno è stato un momento per riflettere su come costruire il ponte fra la cultura in cui viviamo e le verità in cui crediamo. Abbiamo sentito interventi su temi molto attuali come la sessualità o le tendenze della cultura postmoderna, e ogni volta per me è stata una boccata d’aria fresca ricordarmi che quello che Dio ci offre in Cristo è più buono della pseudo-felicità offerta dalla cultura in cui viviamo. Ho riflettuto molto sulla bontà della buona novella: non offriamo ai nostri amici una speranza effimera e una vita di sacrifici ma la possibilità di conoscere il Dio vivente e di trovare un tesoro che vale più di ogni altra cosa.

L’insegnamento dal libro di Giona e una predica su Giovanni 1 hanno messo in evidenza l’immensità della grazia di Dio. Che Dio misericordioso che manda suo Figlio a portare via il peccato del mondo! E che buon Dio che ha misericordia di Ninive e di un profeta riluttante! Questa è una notizia che vale la pena diffondere nelle università, perché è buona notizia per chi crede.

Siamo carichi.

Siamo stati sfidati in tanti modi a Presence: a usare i propri doni e interessi come spunto per parlare di Cristo; essere pronti a condividere questo messaggio con i nostri amici e a invitarli a indagare le fonti bibliche con noi; avere il coraggio di organizzare eventi evangelistici all’università; avere la costanza di perseverare quando non vediamo i frutti e pensare a nuovi modi di diffondere lo stesso vangelo di sempre. Ho visto i miei amici italiani rispondere con tanta maturità a queste sfide, li ho visti riflettere molto e valutare tanti spunti e stimoli. Abbiamo parlato molto delle mancanze culinarie di altre culture, ma abbiamo anche parlato tanto di come applicare le lezioni del convegno al nostro contesto.

Questo gruppo ha un’energia instancabile: abbiamo ballato come scemi (sarà colpa nostra se ‘Andiamo a Comandare’ arriva in Grecia o Romania!) e abbiamo cantato a squarciagola ovunque. Ci siamo fatti riconoscere subito come la rumorosa e divertentissima delegazione italiana. E sorrido pensando che questo è lo stesso entusiasmo che portiamo con noi dentro le università italiane e, con l’aiuto del Signore, tanti vedranno la bontà della buona notizia.

Siamo presenti, siamo convinti e siamo carichi!

Aoife Beville
(GBU Napoli)

Logo IFES
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PROCLAMA in Europa si chiama FEUER

FEUER (fuoco, in tedesco). Rende bene l’idea della passione, la forza e la velocità con la quale FEUER sta portando avanti eventi di missione (settimane evangelistiche) in tutta Europa. Nella prima metà di quest’anno  ci sono stati eventi FEUER in più di 150 università in 30 Paesi europei. Anche se la maggior parte degli eventi sono stati in Inghilterra,  ce ne sono stati 3 in Albania, 2 in Danimarca, 10 in Norvegia, 2 in Serbia e Montenegro, 5 in Spagna, 2 in Ucraina e altri in Moldavia, Bielorussia, Bosnia, Olanda, Austria, Svezia e Svizzera.


EUS Serbia, Credo Sweden, CCX Ukraine

Marko dalla Serbia scrive, ‘Novi Sad è la seconda università più grande della Serbia. E’ molto secolare. Abbiamo tentato in tutti i modi di organizzare un dibattito all’università, ma la proposta non è stata accolta. Però non ci siamo scoraggiati. Abbiamo invece affittato lo spazio in uno dei bar più popolari al centro dell’università!

‘Il tema della settimana era “La Ricerca”. Lunedì c’è stato il dibattito con una Società Atea e sono venute circa 100 persone. Mercoledì e giovedì c’erano circa 70 studenti di cui il 40% non credenti. E’ stato incredibile vedere la stanza pieno per quattro sere di fila. Ventidue nuovi studenti hanno lasciato il loro contatto.’

[…]
La primavera scorsa, gli studenti di CCX Ucraina a Kharkiv hanno organizzato la loro prima settimana evangelistica nell’Università Centrale e hanno visto quanto Dio sia all’opera tra gli studenti! Nel corso della settimana circa 250 studenti hanno ascoltato il vangelo e 10 di loro hanno risposto alla chiamata di dedicare la loro vita al Signore.

Ora a Kharkiv stanno svolgendo la seconda settimana evangelistica (2-6 November). Il tema è «Cristianesimo senza Censura». Gli organizzatori scrivono con grande entusiasmo a proposito dell’autorizzazione di svolgere gli eventi in tre campus: ‘Potremo parlare agli studenti di Dio e invitarli con urgenza a seguire Cristo – e questo è un miracolo! E questa grande opera di Dio ha unito gli sforzi di 10 chiese e circa 60 persone in un’unica missione: la missione nell’università.

Pregate che il progetto porti frutto e le chiese di Kharkov accolgano gli studenti neo convertiti.’

In questi giorni c’è la conferenza annuale di FEUER, in Francia: 100 evangelisti da 36 Paesi europei ed euroasiatici si riuniranno dal 6 al 9 novembre e l’evento sarà seguito da settimane evangelistiche in Albania, Francia e Svizzera. Pregheresti per la formazione di questi giovani evangelisti e affinché le vite di molti non credenti siano toccate in questi giorni?

Dall’Italia partecipano Francesco Schiano (Staff Napoli) e Paul Chatfield (Staff Torino). Entrambi fanno parte del network PROCLAMA  del GBU italiano che condivide gli scopi e la visione di FEUER ma nel contesto italiano.

Continua la lettura sul sito IFES (Inglese-Francese-Spagnolo)

I delegati GBU alla IFES World Assembly 2015
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Il GBU alla IFES World Assembly 2015

Dal 22 al 30 luglio una delegazione GBU è presente all’assemblea mondiale della International Fellowship of Evangelical Students (IFES) di cui siamo membri dagli anni ’50.

Siamo nella cittadina di Oaxpetec in Messico in un centro di conferenze e turismo insieme a più di 1000 delegati da 158 movimenti nazionali. Credo che solo alle Nazioni Unite si possa trovare una tale varietà di nazioni e qui l’atmosfera è sicuramente molto diversa :-). L’obiettivo è testimoniare di Gesù in ogni università del mondo. Testimoniare significa anche rispondere ai problemi degli studenti e alle sfide presenti nei singoli paesi. Si parla di testimonianza, ma anche di amore per il prossimo, cura del pianeta, giustizia sociale, ecc.

Culture diverse, modi di fare diversi, lingue diverse… una ricchezza incredibile. Puoi pranzare seduto con un nepalese, un koreano, un messicano e un nigeriano e mezz’ora dopo pregare in piccoli gruppi con un brasiliano, canadese, russo e ucraino.

L’assemblea mondiale avviene ogni 4 anni e serve per discutere e votare la direzione e le scelte strategiche di IFES, ma anche per confrontarci su tematiche che riguardano l’università nel mondo e la testimonianza di Gesù al suo interno.

Potete seguire in tempo reale su:

https://www.facebook.com/ifesworld

La parte studentesca della nostra delegazione, Carol e Luca, cercano di condividere qualcosa sulla pagina facebook:

https://www.facebook.com/carolinmexico2015