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“Ansia” è una parola che ormai appartiene all’esperienza quotidiana di un po’ tutti noi. Studi dimostrano che circa 1/3 della popolazione universitaria mondiale soffre di ansia e tra le cause di questa diffusa fragilità c’è anche la crisi socio-politica a cui stiamo assistendo a livello globale. La pandemia da Covid19, i conflitti sorti in Europa e in Medio Oriente e l’instabilità politica ed economica generale hanno fatto vacillare i punti saldi su cui costruivamo le speranze per il nostro futuro, minando i sogni e le aspettative dei più giovani. Inoltre, è stato osservato che quando si verificano eventi globali così gravi e destabilizzanti, le strategie che tipicamente mettiamo in atto per far fronte a eventi ansiogeni si rivelano del tutto inefficaci: davanti a una situazione potenzialmente pericolosa che sfugge al nostro controllo, la mente umana non è in grado di “pensare positivo”, anzi fa l’esatto opposto, immaginando gli scenari peggiori.
Nonostante umanamente sia quasi impossibile coltivare ancora la speranza, la Bibbia ci comunica tre grandi certezze come antidoto per l’ansia:
- Dio è sovrano. Il Salmo 121 esprime il senso di fragilità e timore di un uomo che si chiede chi potrà soccorrerlo in mezzo alle sue difficoltà, ma già al v. 2 arriva una risposta chiara: “Il mio aiuto viene dal Signore che ha fatto il cielo e la terra”. Dio viene presentato come il Creatore di ogni cosa, Colui che tiene nelle sue mani tutto l’universo, anche la vita stessa del salmista, su cui veglia senza sosta. Al di sopra degli eventi incerti della nostra esistenza, c’è un Dio onnipotente e sovrano che ci ama, perciò non dobbiamo temere neanche “se la terra stessa fosse sconvolta” (Salmo 46: 2-3).
- Dio provvede per noi. Gesù stesso ha voluto parlare dell’ansia in uno dei suoi più famosi discorsi (Matteo 6), in cui espone una verità semplice e chiara: il nostro Padre celeste sa di che cosa abbiamo bisogno (v. 32) e provvede per noi con grande cura. Anche quando tutto sembra andare per il verso sbagliato, non abbiamo motivo per farci prendere dall’ansia, anzi possiamo confidare nell’intervento di Dio.
- Dio vuole donarci pace. Quando le preoccupazioni ci opprimono, siamo chiamati a portare a Dio i nostri pesi in preghiera (Filippesi 4); sarà allora che Gesù sostituirà i pensieri negativi che si affollano nella nostra mente con la Sua perfetta Pace.
Prega perché gli studenti
- riconoscano che avere piena fiducia in Dio e nella sua sovranità è l’unica strategia per affrontare le circostanze incerte della vita;
- riposino nella certezza che Dio conosce i loro reali bisogni e provvede per loro;
- gettino i loro pesi alla croce di Gesù, affinché la Pace di Cristo prenda il posto dell’ansia;
- siano audaci nel trasmettere ai loro amici la Speranza che hanno trovato in Gesù.
Notizie dai gruppi
PADOVA
Ringraziamento
Siamo molto contenti e grati per il gruppo di credenti che partecipa diligentemente, grati per le new entry e per gli studi di 2 Corinzi che stiamo affrontando. Dio ci sta guidando e insegnando in modo preciso e prezioso.
Siamo grati per le giornate di sole che Dio ci concede, per il tempo che spendiamo insieme a mensa, e siamo grati per l’inizio del nuovo semestre.
Preghiera
PREGHIAMO PER IL CUORE DI NOI STUDENTI. Che possiamo avere un cuore umile e sincero nella ricerca di Dio e della sua volontà per la nostra vita.
Per calma e pace mentre seguiamo le lezioni e ci prepariamo per gli esami.
Per l’opportunità di aprire conversazione profonde su Dio e su Gesù con chiunque ci sta attorno.
Saggezza per i dirigenti dei nostri dipartimenti, per i nostri professori e di nuovo per noi e per i nostri colleghi.
TORINO
Ringraziamento
Che siamo riusciti a essere presenti nonostante la sessione universitaria e che sono venuti dei non credenti agli incontri. Inoltre la sfida delle poche persone alla fine ha aiutato a fare amicizie più approfondite tra le persone che hanno frequentato.
Preghiera
Che il Signore ci guidi nell’organizzazione e gestione delle serate; che possano venire sempre più non credenti; che tutti noi studenti cristiani possiamo invitare i nostri amici con franchezza; che possano nascere belle amicizie che facilitino la condivisione del Vangelo in modo genuino; infine che il Signore possa provvedere delle persone credenti non studenti che possano aiutarci nel cucinare durante le serate di studio biblico.




