Lode e Preghiera

Primavera 2019

Ad aprile, probabilmente l’11-12 e 15, porteremo in pieno centro universitario la “Bibbia in Mostra” del GBU! Preghiamo di poter aver al più presto la conferma del luogo e che la mostra possa incuriosire i vari studenti affinché si interessino al GBU (e a Dio ovviamente!)

Chiediamo preghiera anche per i nostri amici/coinquilini non credenti, che ci possa essere quell’interesse per ciò che facciamo e possano essere spinti a saperne di più; che noi possiamo non avere paura di ciò che diciamo, ma anzi, condividere sempre Gesù da studente a studente.

Chiediamo preghiere per nuovi coordinatori, perché entrambi i coordinatori attuali concluderanno la propria carriera universitaria.

Ringraziamo il Signore perché nelle ultime settimane sono venute agli incontri nuove persone, tra cui persone non convertite, e altri ancora sono interessati e ci hanno confermato che verranno presto a fare uno studio con noi!!

Siamo grati al Signore per questo periodo perché, nonostante i vari impegni universitari, gli studi su Marco stanno andando bene e soprattutto lo ringraziamo perché siamo sempre incoraggiati e spronati dal nostro staff GBU locale!

L’anno GBU è partito davvero alla grande, oltre ogni aspettativa, ovviamente con alti e bassi a seconda dei vari periodi universitari più o meno impegnativi.

Il 23 marzo abbiamo avuto modo di organizzare uno Spring Training in collaborazione con il GBU di Chieti e il GBU di Bari. È stata una giornata davvero speciale di condivisione, informazione e riflessione utile per chiarire anche il punto della situazione del nostro gruppo, arrivati a metà di questo anno accademico. È stato davvero incoraggiante considerare come il gruppo di Foggia, nonostante sia partito di recente, abbia raggiunto già 6 amici che hanno partecipato ai nostri incontri. Per noi è un grande numero! Stiamo continuando a pregare cercando di mantenere con loro dei contatti, sicuramente questo è un soggetto di preghiera.

Inoltre è in atto un sondaggio che stiamo facendo e che dovrebbe concludersi a breve su alcune domande riguardanti Gesù e la Bibbia. Speriamo che questo possa essere un modo per raggiungere altri studenti. Per finire, siamo ancora alla ricerca di un’ aula universitaria per i nostri incontri, per ora non siamo ancora riusciti a ottenerla e ci incontriamo in un bar, ma sarebbe buono avere la possibilità di usare un’aula.

Siamo comunque molto grati a Dio per come ci ha grandemente benedetti fino a qui. Per noi il GBU è stato anche un modo per conoscere credenti di varie realtà, creare nuove amicizie e condividere Gesù insieme!

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Editoriale

Dall’11 al 16 Marzo scorso, un gruppo di studenti del GBU Italia è stato in Grecia, nella città di Salonicco (quella che ai tempi dell’apostolo Paolo veniva chiamata Tessalonica) per un’esperienza di missione. Questo viaggio è parte di un progetto più ampio che prevede un viaggio all’anno. Negli ultimi anni il GBU Italia è già stato a Malta, in Albania, in Montenegro e in Lettonia. Poter viaggiare, visitare posti diversi, conoscere altri studenti e poter dare loro una mano a mettere in piedi una settimana di eventi è sicuramente un’esperienza formativa. Qui di seguito potrai leggere le riflessioni di Cristina Nashed, una studentessa del GBU di Palermo.

Sono felice di essere stata parte della squadra che è partita per la Grecia lo scorso marzo. Consiglio a tutti un viaggio di questo tipo, perché questo genere di esperienze segnano la tua vita e ti fanno crescere. Nel bene e nel male. La Grecia è un paese occidentale e relativamente benestante, e l’appartamento in cui la nostra squadra ha alloggiato era fornito di tutti i confort, ma nel suo insieme l’esperienza mi ha comunque insegnato molto. Ho imparato a essere flessibile e ad adattarmi, ho vissuto 24 ore su 24 insieme a ragazzi che fino al giorno prima non conoscevo, mi sono stati messi dei volantini in mano e mi è stato chiesto di provare a chiacchierare con degli estranei, mi sono dovuta improvvisare aiuto cuoco e ho dovuto prendere delle decisioni che avrebbero condizionato l’intera squadra. Durante un’esperienza del genere non sei più tu al centro, ma gli altri. Continua a leggere

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