Lode e Preghiera

Autunno 2022

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Lode

Continuiamo a essere grati a Dio per come Lui ha provveduto dove umanamente non c’era alcuna prospettiva. Quando, lo scorso marzo, siamo partiti online non avevamo nulla in mano, eppure Dio ha provveduto il sostegno dei fratelli e anche un partecipante alle prime armi con la Parola di Dio. Quest’anno abbiamo rivissuto esattamente la stessa esperienza: volendo stavolta interrompere la modalità online, non avevamo più modo di coinvolgere gli aiuti esterni, ma Dio in modo incredibile ha voluto portare a Trento un nuovo studente interessato ed è stato così che siamo potuti partire con incontri settimanali in presenza.
Al momento ci stiamo incontrando in tre (e presto, Dio volendo, dovremmo diventare quattro). Tra questi in particolare c’è un giovane che sta ancora conoscendo Dio e la sua crescita, nel corso delle settimane, è stata ben oltre quanto si potesse umanamente immaginare: lo abbiamo sentito parlare delle verità di Dio con un cuore spalancato e ripieno.
Si è anche creato un bellissimo clima di collaborazione con un ministero attivo nella chiesa locale che lavora con gli studenti internazionali: più volte Dio si è servito di questa rete di contatti per portare nuove persone alle varie attività.

Preghiera

Certamente stiamo pregando che Dio possa, secondo la Sua volontà, parlare al cuore di questo ragazzo di cui abbiamo raccontato e spingerlo a conoscerLo pienamente.
Il gruppo si sta ancora formando e partire dal nulla ha certamente le sue difficoltà: riconosciamo sempre di più la nostra totale dipendenza da Dio per tutto quello che Lui vorrà fare attraverso il GBU.
Ci piacerebbe davvero poter raggiungere ancora altri studenti all’interno dell’università. Nelle scorse settimane abbiamo appeso delle locandine nel campus e stiamo pregando che anche queste possano essere uno strumento per diffondere la voce del GBU e farci conoscere.
Nelle prossime settimane ci piacerebbe uscire in facoltà per parlare con gli studenti che incontriamo, condividere il vangelo e lasciare l’invito agli incontri del GBU: che possa Dio guidare ogni aspetto e portare, secondo la Sua volontà, persone a Sé.
Stiamo pregando perché Dio possa veramente mostrarci sempre di più quanto l’umiltà sia una caratteristica fondamentale per servirLo: davvero abbiamo bisogno non sentirci mai arrivati e di non sederci mai nella routine, ma di tenere sempre di più lo sguardo fisso su Chi Lui è e su ciò a cui oggi ci chiama.

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Il GBU di Urbino quest’anno è un vero e proprio gruppo di ‘power girls’, così ci definiamo, perché per ora siamo solo ragazze ma speriamo che il gruppo si possa allargare al più presto.

In questi primi due mesi abbiamo iniziato con i nostri incontri studiando insieme la seconda lettera a Timoteo, le ragazze hanno iniziato a familiarizzare con il metodo induttivo entusiaste di leggere e condividere insieme la Parola di Dio. Ringrazio Dio per la costanza che stiamo avendo nell’incontrarci ogni settimana nonostante gli impegni di tutte e le varie difficoltà.

La scorsa settimana è venuta anche una ragazza non credente, infatti un soggetto di preghiera è proprio quello di crescere e che lavorando insieme possiamo evangelizzare questa città universitaria che ha tanto bisogno dato che non è presente neanche una chiesa. Sarebbe bello se potesse venire gente nuova, compagne di corso di ognuna di noi e che possiamo presentare il messaggio del Vangelo.

In più, insieme al GBU di Siena stiamo organizzando il Winter Camp che se Dio vuole avremo il 4-5 marzo 2023.

Sono certa che il Signore ha grandi cose in piano per noi!

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Lode

Ringraziamo Dio per quello che sta facendo nel gruppo, tutti i ragazzi sono liberi di esprimere le proprie opinioni e interagiscono tranquillamente durante gli studi.

Preghiera
  • Chiediamo preghiera per il team staff-coordinatori-aiutanti, che possa essere affiatato e unito, così da influenzare l’intero gruppo ad avere la stessa attitudine.
  • Pregate anche affinché possiamo tutti essere più liberi di parlare di Cristo e dei GBU ai nostri colleghi.
  • Inoltre il 13 dicembre avremo la Festa di Natale e speriamo sia un’occasione per raggiungere amici e colleghi.

Oppure scopri come investire nel GBU

Editoriale

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Di Hannah Donato, Responsabile Formazione e Cura Coordinatori Studenti

Efesini 4:11-16 

È lui che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi in vista dell’opera del ministero e dell’edificazione del corpo di Cristo, 13 fino a che tutti giungiamo all’unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all’altezza della statura perfetta di Cristo; 14 affinché non siamo più come bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per l’astuzia loro nelle arti seduttrici dell’errore; 15 ma, seguendo la verità nell’amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo. 16 Da lui tutto il corpo ben collegato e ben connesso mediante l’aiuto fornito da tutte le giunture, trae il proprio sviluppo nella misura del vigore di ogni singola parte, per edificare se stesso nell’amore.

Crescere

Che cosa significa crescere e diventare maturi? Sia spiritualmente che fisicamente, ci sono molti aspetti del significato di crescita e maturità. Come cristiani dobbiamo crescere fino a raggiungere “l’altezza della statura perfetta di Cristo”, wow! Come parte del Suo corpo, ogni membro deve cercare di lavorare e contribuire a questa visione di vedere tutti diventare pienamente maturi in Gesù, usando i doni che Dio ci ha dato all’interno della Chiesa per edificare gli altri.

Qualcosa di simile succede anche in famiglia. Io e Giovanni abbiamo 3 figli e la nostra primogenita Isabella ha quasi 11 anni, e ha appena iniziato la scuola media. È in un momento della sua vita in cui ha iniziato a fare molte cose “da sola”. Ha iniziato a prendere l’autobus da sola, a volte deve preparare il pranzo e fare anche i compiti da sola. Come genitori, io e Giovanni cerchiamo di incoraggiarla a prendere l’iniziativa, a pensare in anticipo e a fare le cose senza dipendere solo da noi.

Nella mia vita lavorativa con il GBU vedo molti parallelismi tra l’essere genitore e l’essere uno staff GBU: in entrambi i casi desideriamo che le persone crescano e diventino un po’ indipendenti. È un po’ come essere una madre, una zia o una sorella maggiore; il rapporto che si instaura tra lo staff e i coordinatori è, infatti, molto stretto, ricco di momenti di insegnamento, sostegno, preghiere, chiacchierate, formazione, caffè e molto altro. All’università e attraverso i gruppi GBU spesso gli studenti cristiani fanno le prime esperienze nell’evangelizzazione, nella conduzione di studi biblici, nel rispondere alle domande delle persone, nel servire; è un grande momento e un’opportunità di crescita e maturità e, in quanto staff, affiancarli è un privilegio. 

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