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Il Tempo: Predatore o Dono?

Ti è mai capitato di guardare il tuo Google Calendar e sentire un leggero principio di tachicardia? Tra esami da preparare, quel tirocinio che sembra non finire mai e la pressione sociale di essere “sempre presente”, il rischio non è solo restare indietro con lo studio, ma smarrire se stessi. Personalmente mi è capitato tanto da studentessa e ora non è da meno anche per l’accrescersi della ormai conosciuta FOMO. Spesso finiamo per essere inghiottiti dai nostri impegni, vivendo in una perenne rincorsa verso un “dopo” che non arriva mai.

La Sindrome di Marta

C’è un episodio nel Vangelo di Luca (10:38-42) che descrive perfettamente questa condizione. Mentre Maria siede ai piedi di Gesù, sua sorella Marta è “distolta dai molti servizi”. Il testo originale dice che Marta era “distratta” dai molti servizi. Il verbo greco suggerisce l’idea di essere “trascinati in direzioni diverse”. È la perfetta descrizione dello studente moderno.
Quando Marta si lamenta del carico, Gesù le risponde:
“Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno.”
Il punto non è che Marta stia facendo cose sbagliate (cucinare e accogliere sono gesti d’amore!), ma che è psicologicamente frammentata. La sua identità è schiacciata da ciò che deve fare, facendole perdere il senso di ciò che è.

Ritrovare il Centro

La risposta biblica alla frenesia non è l’apatia, ma l’ordine del cuore. Il tempo non è una risorsa da sfruttare fino all’osso, ma uno spazio da abitare con Dio. Per ogni studente, la sfida resta la stessa: capire che non siamo la somma dei nostri CFU o dei nostri successi social.
Non facciamoci rubare il “qui e ora”. Scegliere “la parte migliore” significa imparare a dire dei no coraggiosi per proteggere quegli spazi di silenzio e relazione che nutrono l’anima. Il tempo smette di essere un predatore quando smettiamo di misurare il nostro valore in base alla nostra produttività.

Preghiamo per gli studenti:

  • Per l’integrità del cuore: che il Signore possa aiutarli a non essere “trascinati in mille direzioni”, donando la grazia di essere pienamente presenti in ciò che facciamo, che sia lo studio o il tempo con gli amici.
  • Per la libertà dal giudizio: che Dio possa liberarci dall’ansia di dover sempre “dimostrare” il proprio valore attraverso i risultati. Ricordami quello che Dio dice di noi e del Suo grande amore.
  • Per il coraggio di fermarsi: Che Dio possa dare la forza di “sedersi ai Suoi piedi” ogni giorno, trovando nel silenzio la bussola per orientarsi nel caos degli impegni.

Notizie dai gruppi

NAPOLI

Ringraziamento

Siamo grati perché il gruppo si è mostrato sempre unito e partecipe o comunque volenteroso di partecipare; siamo grati soprattutto per la grande partecipazione che abbiamo avuto all’incontro di preghiera di febbraio.

Preghiera

Il prossimo periodo sarà per il GBU di Napoli pieno di progetti ed eventi quindi chiediamo di pregare affinché il gruppo possa essere sempre più presente e unito soprattutto in vista degli eventi evangelistici e che quello che faremo possa raggiungere quanti più studenti possibili.

URBINO

Ringraziamento

Il gruppo è rimasto abbastanza unito nonostante la sessione e la sospensione temporanea degli incontri.

Preghiera

Per i nuovi arrivati del gruppo e che i prossimi studi possano riflettere su chi è veramente Dio e un buon cristiano.

FERRARA

Ringraziamento

È di incoraggiamento vedere amici e altri studenti che, entrando in contatto con la realtà dei GBU, sono rimasti incuriositi dal cristianesimo. È altresì motivo di ringraziamento vedere come alcuni membri del gruppo siano molto incoraggiati e abbiano voglia e piacere di venire agli incontri.

Preghiera

Che il Signore ci dia la forza di ripartire, nonostante le difficoltà e il periodo di pausa (a motivo delle sessioni d’esame).

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