Lode e Preghiera

Primavera 2019

Il gruppo GBU di Siena è un po’ a corto di risorse in questo periodo, ci sono infatti tanti ragazzi non credenti che ci frequentano ma siamo pochi a impegnarci per portare avanti le attività, anche se lo staff collabora attivamente.

Chiediamo preghiera quindi sia per i ragazzi che stanno ascoltando la verità del Vangelo (stiamo studiando il Vangelo di Giovanni) ma anche per gli studenti cristiani che continuano a testimoniare e impegnarsi per l’opera di Dio nelle università.

C’è in programma una cena interculturale per la prossima settimana, chiediamo preghiera per una buona riuscita e una partecipazione attiva.

Lode

Ringraziamo di cuore il Signore per incoraggianti risposte alle preghiere e le benedizioni che ci dona:

  • abbiamo confermato la prenotazione di un’aula per tutto il semestre, in una zona centralissima di Pisa, molto comoda per la maggior parte degli studenti. Questo ci dà la possibilità di preparare volantini con la sicurezza del posto;
  • l’ultimo evento, a tema “Chi è il tuo #influencer” è stato molto bello e incoraggiante. Abbiamo capito cosa funziona e cosa potremo ancora migliorare, e ringraziamo Giovanni per il supporto! Un bel gruppo di studenti della residenza universitaria dove si è tenuta la serata ha partecipato, con interesse anche per i prossimi eventi!
  • lo studio settimanale sul libro di Rut (grazie Andrea!) è seguito anche da ragazzi e ragazze interessati alla Parola di Dio, con i quali possiamo testimoniare;
  • ringraziamo il Signore per i legami che si stanno arricchendo e approfondendo nel gruppo. Abbiamo sempre più occasioni per passare del tempo insieme, in amicizia.
Preghiera

Vi ringraziamo per le preghiere, per averci sostenuto finora! Grazie, e continuate a pregare per il GBU Pisa:

  • abbiamo pensato ai prossimi due eventi GBU, uno a tema storico ed uno a tema scientifico. Preghiamo che Dio possa guidarci nell’organizzazione e ispirare chi verrà a condurre la riflessione. Il primo sarà l’ultimo evento di quest’anno accademico, mentre l’altro sarà il primo evento del prossimo anno;
  • stiamo cercando di incoraggiare tutti i membri del GBU a partecipare all’organizzazione degli eventi. Preghiamo per un impegno maggiore di tutti e una profonda convinzione per la missione del GBU;
  • cerchiamo di includere sempre più studenti negli eventi e per gli studi settimanali. Preghiamo che il Signore conduca chi Lo sta cercando e che la nostra testimonianza sia efficace!
  • collegato al punto precedente, vogliamo come gruppo, crescere nella capacità di parlare di Gesù con i nostri amici, colleghi e anche sconosciuti. Il nostro Staff (grazie Zach) sta preparando del materiale per un training individuale sull’evangelizzazione. Vi chiediamo di pregare per lui e per noi.

“Il SIGNORE ti dia il contraccambio di quel che hai fatto, e la tua ricompensa sia piena da parte del SIGNORE, del Dio d’Israele, sotto le cui ali sei venuta a rifugiarti!” – Rut 2:12

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Editoriale

Dall’11 al 16 Marzo scorso, un gruppo di studenti del GBU Italia è stato in Grecia, nella città di Salonicco (quella che ai tempi dell’apostolo Paolo veniva chiamata Tessalonica) per un’esperienza di missione. Questo viaggio è parte di un progetto più ampio che prevede un viaggio all’anno. Negli ultimi anni il GBU Italia è già stato a Malta, in Albania, in Montenegro e in Lettonia. Poter viaggiare, visitare posti diversi, conoscere altri studenti e poter dare loro una mano a mettere in piedi una settimana di eventi è sicuramente un’esperienza formativa. Qui di seguito potrai leggere le riflessioni di Cristina Nashed, una studentessa del GBU di Palermo.

Sono felice di essere stata parte della squadra che è partita per la Grecia lo scorso marzo. Consiglio a tutti un viaggio di questo tipo, perché questo genere di esperienze segnano la tua vita e ti fanno crescere. Nel bene e nel male. La Grecia è un paese occidentale e relativamente benestante, e l’appartamento in cui la nostra squadra ha alloggiato era fornito di tutti i confort, ma nel suo insieme l’esperienza mi ha comunque insegnato molto. Ho imparato a essere flessibile e ad adattarmi, ho vissuto 24 ore su 24 insieme a ragazzi che fino al giorno prima non conoscevo, mi sono stati messi dei volantini in mano e mi è stato chiesto di provare a chiacchierare con degli estranei, mi sono dovuta improvvisare aiuto cuoco e ho dovuto prendere delle decisioni che avrebbero condizionato l’intera squadra. Durante un’esperienza del genere non sei più tu al centro, ma gli altri. Continua a leggere

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