Lode e Preghiera

Primavera 2019

GBU Firenze

Lode
  • Incontri di formazione durante la sessione invernale: abbiamo approfondito, con i ragazzi credenti che frequentano in modo attivo il gruppo GBU, tematiche che riguardano la società e l’ambiente universitario (quali omosessualità, cattolicesimo, Bibbia e scienza) condividendo le nostre sfide e cercando dei consigli per delle “conversazioni spinose” all’interno della Bibbia e di libri di letteratura cristiana.
  • Tre studi sulla figura di Gesù, specialmente per A. che partecipa in modo attivo agli incontri dall’inizio dell’anno, pur continuando a dire di non credere in Dio.
  • Wintercamp: in particolare per la presenza di D., anche lui frequenta gli incontri dall’inizio dell’anno e si sta facendo tante domande riguardo a Dio.
Preghiera
  • A.; D.; B. che frequenta gli incontri da anni.
  • Settimana evangelistica a maggio: tre giorni intensi in cui saremo all’università per parlare con gli studenti e cercare di capire in che cosa credono le persone. Chiederemo loro chi pensano che sia Gesù e cercheremo degli spunti di conversazione per invitarli agli eventi a tema che faremo per tre sere consecutive, ma soprattutto per invitarli a farsi delle domande, a investigare meglio e a conoscere Gesù personalmente! Chiediamo preghiere per l’organizzazione, per i luoghi in cui organizzare gli eventi, per la partecipazione delle persone e per i messaggi evangelistici, che possano annunciare in maniera chiara il Vangelo.

GBU Verona

Quando, ormai tre anni fa, il gruppo di Verona ha preso vita assomigliava un po’ a un bambino, piccolo e con tanta voglia di fare ma con poche capacità.

Le due coordinatrici, e pressoché uniche partecipanti di allora, avevano un’energia e un entusiasmo coinvolgenti che venivano certamente da Dio e sono uno dei motivi per cui chi scrive oggi le ha volute sostituire quando se ne sono andate (Iris si è laureata da poco in giurisprudenza e Valentina in economia). Voglio quindi ringraziare Dio per la forza e la determinazione che ha dato a queste ragazze e per il lavoro che hanno fatto a Verona.

Oggi, tre anni dopo, anche se nell’ultimo incontro eravamo in 11 ci sentiamo ancora un gruppo piccolo perché in università ci sono più di 22.000 studenti che perlopiù non conoscono Gesù; così, per poter fare nostro al meglio il motto GBU, abbiamo deciso di partecipare al bando universitario per diventare gruppo riconosciuto all’interno dell’ateneo e poter organizzare eventi nelle varie facoltà. Visti i requisiti che richiede l’università per questo bando, credo che servirà un miracolo, tuttavia con il gruppo di tre anni fa condividiamo qualcos’altro: crediamo nel Dio dei miracoli.

Ringraziamo quindi Dio per tutti gli studenti che hanno cominciato a frequentarci e per quelli hanno finito di studiare; per l’aula che siamo riusciti a trovare per incontrarci e per le amicizie che sono nate nel gruppo; e a Lui preghiamo per il bando che ci sarà a maggio, per i ragazzi a cui abbiamo parlato di Gesù in università e perché ci faccia sentire l’urgenza e l’importanza di dover condividere con tutti quello che Gesù ci ha dato.

GBU Verona ha cominciato a pregare e saremmo entusiasti se lo facessi con noi.

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Editoriale

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Viaggio di missione GBU in Grecia

Dall’11 al 16 Marzo scorso, un gruppo di studenti del GBU Italia è stato in Grecia, nella città di Salonicco (quella che ai tempi dell’apostolo Paolo veniva chiamata Tessalonica) per un’esperienza di missione. Questo viaggio è parte di un progetto più ampio che prevede un viaggio all’anno. Negli ultimi anni il GBU Italia è già stato a Malta, in Albania, in Montenegro e in Lettonia. Poter viaggiare, visitare posti diversi, conoscere altri studenti e poter dare loro una mano a mettere in piedi una settimana di eventi è sicuramente un’esperienza formativa. Qui di seguito potrai leggere le riflessioni di Cristina Nashed, una studentessa del GBU di Palermo.

Sono felice di essere stata parte della squadra che è partita per la Grecia lo scorso marzo. Consiglio a tutti un viaggio di questo tipo, perché questo genere di esperienze segnano la tua vita e ti fanno crescere. Nel bene e nel male. La Grecia è un paese occidentale e relativamente benestante, e l’appartamento in cui la nostra squadra ha alloggiato era fornito di tutti i confort, ma nel suo insieme l’esperienza mi ha comunque insegnato molto. Ho imparato a essere flessibile e ad adattarmi, ho vissuto 24 ore su 24 insieme a ragazzi che fino al giorno prima non conoscevo, mi sono stati messi dei volantini in mano e mi è stato chiesto di provare a chiacchierare con degli estranei, mi sono dovuta improvvisare aiuto cuoco e ho dovuto prendere delle decisioni che avrebbero condizionato l’intera squadra. Durante un’esperienza del genere non sei più tu al centro, ma gli altri. Continua a leggere

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