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La storia GBU tra il 1947-1959

La storia dei primi 10 anni in cui nasce il desiderio di una testimonianza locale, tradotta in un movimento nazionale che viene riconosciuto dalla International Fellowship of Evangelical Students (IFES)

1947-1950

I preliminari della storia GBU

I primi tentativi di iniziare dei gruppi GBU in Italia “furono difficili, ma nel 1950 si potè avere il primo ‘campo’ estivo. Da allora piccoli gruppi di studenti sono sorti nelle diverse città, sedi di Università; devono lottare soprattutto per vincere l’indifferenza e l’assenteismo verso le cose religiose che caratterizzano in genere gli studenti italiani” (da “Certezze” n.15, maggio 1958).

1950

Il primo gruppo GBU

Per incoraggiamento del dottor René Pache, allora Direttore della Scuola Biblica “Emmaüs” a Vennes sur Lausanne, Maria Teresa de Giustina inizia un gruppo GBU a Genova.

7-11 aprile 1950

Inizia il movimento nazionale GBU

Maria Teresa invita il dottor Hans Bürki a Firenze insieme con un gruppo di persone di varie città italiane, fra cui 10 studenti universitari provenienti da 8 diverse università, ed alcuni studenti di Scuola Media Superiore.
Insieme essi prendono la decisione di iniziare una testimonianza GBU in Italia; la responsabile ne sarà Maria Teresa e avrà il compito di incoraggiare una testimonianza nelle università con la formazione di gruppi di studenti (“i GBU”) con questa visione.

Maria Teresa si trasferisce a Firenze, dove con alcuni studenti inizia un gruppo GBU. Cura la pubblicazione del libriccino “Raccoglimento”, edito dalle Edizioni UCEB per conto dei GBU.

1951

Un gruppo inizia all’Università di Pavia. Domenico Maselli ne è responsabile.

1952

Esce il primo numero di Certezze

Inizia la pubblicazione della rivista dei GBU: “Certezze”, che “vuole essere una testimonianza all’Evangelo in mezzo agli studenti”. Esce quando può. Redattrice: Maria Teresa de Giustina.

1953

Un gruppo inizia a Modena. Si incontrano a casa di Arturo e Erma Wiens.

La Rivista “Certezze” indice un ‘referendum’ o diremmo oggi, un sondaggio, sulla posizione religiosa degli universitari, inviando 406 questionari a laureati e studenti di Torino, Genova, Trieste, Milano, Bologna, Parma, Modena, Venezia, Pisa, Firenze, Perugia, Roma, Pavia, Napoli, Catania, Cagliari e Sassari. Risposte ricevute: 6.

1954

Il primo campo estivo GBU

Il primo Campo estivo GBU è tenuto a Vennes sur Lausanne (oratori: Gian Nunzio Artini e William Standridge). Un nuovo gruppo inizia a Siena.

1955

Il Campo Estivo a Pinarella di Cervia (oratore: Gaston Racine). Uno studente partecipante scrive: “…le conversazioni pomeridiane mi hanno insegnato a guardare le cose di ogni giorni sotto un altro punto di vista, avendo cioè la Bibbia come punto di riferimento e come guida…”.

Maria Teresa si trasferisce a Milano.

1956

Marcella Fanelli, che ha collaborato a “Certezze” sin dai suoi inizi, entra nella Redazione.

Marcella va a Parigi per seguire dei corsi di francese all’Alliance Française e vive in casa di Frank e Anne Marie Horton. Frank è il segretario dei GBU francesi. Negli ultimi sei mesi del suo soggiorno, durante l’assenza di Frank e Anne Marie, Marcella tiene aperta la sede dei GBU e si cura dell’ospitalità.

Iniziano nuovi gruppi a Milano e Torino.

Campo estivo alla Conca del Pra, Torino (oratore: Prof. Nicole).

È presente Jean Elliott, invitata da Maria Teresa. Si erano incontrate nel 1951 a Swanwick, in Inghilterra, alla conferenza studentesca dei GBU inglesi.

Maria Teresa si sposa con Bill Standridge e poi lascia il suo impegno nel lavoro GBU.

Marcella riceve da Stacey Woods, Segretario Generale dell’International Fellowship of Evangelical Students (IFES, i GBU internazionali) l’invito a prendere la responsabilità del coordinamento dei gruppi GBU in Italia. Marcella accetta, ma a cominciare dall’estate 1957.

1957

Marcella Fanelli primo Segretario Generale GBU

Agosto: Si forma un comitato: Gian Nunzio Artini, Marcella Fanelli, Robert MacConnell, Domenico Maselli (assente), Vincenzo Napoleone. Presente: Stacey Woods.
Si nomina Marcella Fanelli Segretaria del lavoro GBU per l’Italia. Si invita Jean Elliott a lavorare per i GBU italiani insieme con Marcella. Marcella e Jean stabiliscono la loro residenza a Firenze. (Il soprannominato Comitato si scioglie nel 1960.)

Esce il 13° numero di “Certezze”, il primo della “gestione” Fanelli (redazione: Fanelli, Maselli).

In Italia si discute la riforma delle università e i GBU cercano di dare un loro contributo, specialmente con articoli in “Certezze” e con dibattiti fra gli studenti dei gruppi.

1958-1959

Il GBU diventa parte della International Fellowship of Evangelical Students (IFES)

In questi due anni piccoli gruppi di studenti si organizzano o si riorganizzano in GBU a Torino, Milano, Genova, La Spezia, Modena, Firenze, Napoli, Roma e Bari.

Si fa un campo estivo alla Conca del Pra (1958), tema: “L’uomo creatura di Dio”, e uno a Portici (1959). A quest’ultimo fra i diversi oratori ci sono: Pastore Inguanti, Domenico Maselli, Pastore Napoleone, dottor Santi, Stacey Woods. Si tiene a Modena (in casa Wiens) un convegno principalmente per gli studenti di Modena e del nord. L’oratore è il Pastore Corda della Chiesa Battista di Ferrara.

Si fa in luglio un breve incontro a Fiascherino organizzato dai GBU di La Spezia e Genova. È l’epoca dei titoli lunghi – il tema: “Le responsabilità e i compiti dell’individuo e e delle comunità di fronte agli avvenimenti decisivi che vanno maturandosi nel mondo”. Oratore: Enrico Paschetto.

Due studenti italiani, Emilio Grosso e Daniele Bianchi, vanno come rappresentanti dei GBU italiani alla Conferenza dei GBU inglesi a Swanwick, Inghilterra. È la terza volta che vi partecipano studenti italiani, ma la prima volta che mandiamo delegati. Oltre gli studenti inglesi, ci sono studenti provenienti da diversi paesi: Germania, Belgio, Danimarca, Olanda, Norvegia, Svizzera, Islanda, Stati Uniti, Indie Orientali, Hong Kong, Corea. Il tema: “Cristo, nostra speranza”. Fra gli scopi della conferenza: “… mantenere e rafforzare i contatti esistenti fra i GBU dei vari paesi d’Europa e anche degli altri continenti e di stringerne dei nuovi, perché l’opera iniziata dagli studenti cristiani possa proseguire con una più stretta collaborazione, specialmente per quel che riguarda la preghiera”.

Emilio scrive:

“Ci ha in un certo qual modo incoraggiati il sapere che non siamo solo noi dei GBU italiani ad imbatterci in difficoltà quali l’indifferenza, la diffidenza, eccetera… altra cosa che ci ha colpito, sapere che un gruppo di studenti a Liverpool prega regolarmente ed in modo particolare per i GBU italiani.”

La presenza di delegati italiani a questo convegno continuerà costantemente almeno fino al 1975.

I GBU stampano un proprio opuscolo “Divenir cristiano” che viene presto esaurito, così se ne fa subito una seconda edizione.

Riceviamo in dono da amici di Jean un ciclostile. Si preparano (a ciclostile) due corsi per corrispondenza: su Romani (per universitari) e su Giovanni (per Scuole Medie Superiori) e un volantino stampato: “Hai mai letto la Bibbia?” che presenta i corsi e ne offre a richiesta una copia insieme con un Nuovo Testamento.

Marcella e Jean fanno un giro per tutta l’Italia e, insieme agli studenti evangelici locali, distribuiscono il volantino alle entrate delle università e dei licei. Le richieste arrivano a centinaia. Chi risponde riceve anche l’indirizzo di un GBU e/o una chiesa evangelica locale (dove esistono).

In agosto si tiene a Parigi il Comitato Generale dell’IFES, formato dai delegati dei GBU di tutto il mondo. Durante questo Comitato i GBU italiani, rappresentati da Sandro Porcellini, divengono parte dell’IFES.