Seguire la chiamata di Dio per il nuovo anno
Il libro del profeta Giona è un tesoro inesauribile, come il resto della Parola vivente di Dio. Purtroppo, però,
è uno dei libri della Bibbia che viene più spesso trattato con superficialità anche dai cristiani. Forse perché si
pensa di conoscerlo bene, di saper riassumere il suo messaggio con facilità; forse perché si è convinti che
l’errore del profeta sia così grossolano da non riguardarci da vicino.
Chi di noi, sentendo la chiara e indiscutibile chiamata dell’Onnipotente, penserebbe mai di fuggire
prendendo un aereo per il posto più remoto che gli viene in mente?
Personalmente conservo una nota nel mio smartphone che ho trascritto non molto tempo fa, mentre
ascoltavo una predicazione proprio sul libro di Giona. L’oratore ci aveva sfidato a pensare ai modi in cui oggi
possiamo fuggire dalla chiamata di Dio e aveva fornito alcuni esempi. Io ho scritto:
- quando ci rifiutiamo di perdonare chi ci ha ferito
- quando non ci impegniamo a condividere il vangelo con le persone che incontriamo
- quando non prendiamo l’iniziativa nella riconciliazione
- quando non lasciamo andare ciò che Dio vuole che lasciamo andare (un lavoro, una relazione, …)
L’elenco è ovviamente incompleto, ma anche chi non ha mai fatto un viaggio pensando di scappare lontano
dalla presenza del Signore, leggendolo potrebbe rendersi conto di non essere troppo diverso dal profeta
che si rifiutò andare a predicare a Ninive.
Per evitare l’errore di Giona abbiamo bisogno di predisporre la nostra mente all’azione (I Pietro 1:13). Non
c’è modo migliore di farlo che mettendoci in preghiera. Quando lo facciamo non portiamo solo davanti a
Dio le nostre richieste, ma ci predisponiamo all’ascolto e alla sottomissione. Chiediamo al Signore di
intervenire e, implicitamente o esplicitamente, lasciamo che sia Lui ad approvare o cambiare i nostri
desideri, parlando ai nostri cuori e producendo in noi la sua volontà.
Per questo motivo, all’inizio di un nuovo anno per i Gruppi Biblici Universitari, vi rivolgo un invito alla
preghiera e al digiuno con lo scopo di ricercare la sua guida e sottometterci alla sua volontà. Desideriamo
che sia il Signore a indicarci la direzione da seguire e confidiamo nel sostegno e nelle intercessioni di chi
continua a supportarci pur non essendo più in prima linea nel nostro movimento.
Ripeteremo l’iniziativa dell’anno scorso: una staffetta di digiuno e preghiera alla quale chiunque vorrà potrà
partecipare, scegliendo quali pasti saltare durante la settimana che va da venerdì 18 a giovedì 24
settembre (il 25 settembre inizierà la Formazione GBU, ndr).
Cliccando sul link qui sotto potrete iscrivervi (anonimamente), così che possiamo riuscire a
coprire tutta la settimana.
Ringrazio già da ora il Signore per quello che ci dirà e per le risorse che ci donerà per compiere la sua
volontà.
In Cristo,
Francesco Schiano











